trio
Il campeggio dei desideri... parte2
Marciotto
27.02.2026 |
1.464 |
6
"La sentivo ansimare e godere, mentre io rimanevo là, immobile, sull'attenti con il sesso durissimo..."
Appena uscito dal loro camper, mi incamminai verso il mio alloggio. L’adrenalina mi scorreva ancora nelle vene, mescolandosi a un sordo senso di rimorso nei confronti di mia moglie, del tutto ignara dei miei comportamenti spregiudicati. Sapendo che avrei faticato a prendere sonno, decisi di distendermi sulla sdraio all'aperto: la serata era limpida e la vista delle stelle mi avrebbe aiutato a calmarmi. Ma, soprattutto, temevo che addosso mi fosse rimasto l'odore di Marianna.
La mattina seguente, di buon’ora, andai ai servizi per fare una doccia e iniziai la giornata come se nulla fosse accaduto. Dopo colazione, mia moglie e i ragazzi andarono in spiaggia, mentre io, come d'abitudine, mi diressi in piscina. Al mio arrivo, di loro non c'era traccia. Dopo circa un’ora arrivò Marianna. Mi salutò con un cenno della mano, come si farebbe con uno sconosciuto, ma con un sorriso malizioso sulle labbra. Si posizionò sulla sdraio di fronte alla mia e iniziò a spalmarsi l'olio solare.
Poco dopo arrivò anche lui e si sedette accanto a me, salutandomi cordialmente. Ci scambiammo alcuni sguardi d'intesa, poi lui ruppe il ghiaccio: "Allora, che ne pensi? Ti è piaciuta la nostra sorpresa?".
"Porca miseria!" esclamai. "È stata la serata più bella della mia vita".
Lanciai un’occhiata a Marianna che, finito di spalmarsi la crema, con un gesto sinuoso si era sistemata aprendo le gambe proprio in direzione del mio viso. Notai gli sguardi complici tra i due e capii che avevano in mente qualcosa. Non mi sbagliavo. Lei, incurante degli altri ospiti del campeggio, forse distratta dal sole, iniziò ad aprire e chiudere le gambe con ritmo lento, accarezzandosi l'inguine in modo elegante ma provocante, senza mai distogliere lo sguardo dal mio.
Mi voltai verso Francesco e chiesi sottovoce: "Che succede?".
Lui mi rispose prontamente: "Quello di ieri era solo un assaggio... raggiungila al camper".
Non fece in tempo a finire la frase che vidi Marianna alzarsi e incamminarsi, sicura, verso il loro alloggio. Aspettai cinque minuti prima di muovermi, scambiando sguardi d'intesa con Francesco che mi disse: "Vai, poi vi raggiungo". Arrivai davanti al camper; le tendine impedivano di vedere l'interno. Entrai e vidi Marianna sdraiata sulla mansarda con le gambe aperte e il sesso rivolto verso l'esterno. Mi avvicinai: non avevo bisogno di sdraiarmi, stando in piedi potevo arrivare ad assaporarla. Era depilata e profumata, ma leggermente umida. Le presi le anche, la avvicinai alla mia bocca e iniziai a leccarla e baciarla. Il clitoride era duro; i miei movimenti con la lingua erano a volte rotatori, a volte verticali e poi profondi; la penetravo con la lingua e poi le succhiavo il clitoride. La sentivo ansimare e godere, mentre io rimanevo là, immobile, sull'attenti con il sesso durissimo.
Mentre continuavo la mia affannosa concessione al piacere di Marianna, entrò Francesco. Si avvicinò e mi sussurrò all'orecchio: "Ti stai divertendo?". Feci un cenno di assenso con la testa mentre lei godeva in maniera sempre più calda. E lui continuò: "E il cazzo come è duro...", altro cenno di assenso. Sentii le mani di Francesco sul mio bacino; mi abbassò il costume, si chinò e iniziò a spompinarmi. Era tutto così incredibile che mi sembrava di sognare... mai, neanche nei miei sogni più erotici, avevo immaginato ciò che mi stava accadendo. Leccavo lei e lui spompinava me... che meraviglia.
Improvvisamente Marianna mi fermò la testa e con piglio autoritario mi disse: "Ora scopami". Indietreggiò andando verso il fondo della mansarda; io salii e iniziai a penetrarla con vigore. Era bagnatissima dai suoi umori, ma anche dalla mia saliva. La mia cappella entrava e usciva; lei godeva e mi incitava a spingere più forte, ma a questo punto mi sentii toccare il buco del culo. Era Francesco che, rimasto nella mia posizione iniziale, ovvero in piedi, con nonchalance iniziò a leccarmi l'ano e le palle, accarezzandomi e aprendomi le chiappe. Leccava tutto: culo, palle e persino il membro, fermandomi mentre la penetravo per metterselo in bocca.
L'eccitazione era a livelli mostruosi e, a un certo punto, non resistetti più. Mentre sentivo l'ennesimo orgasmo di Marianna, le sborrai dentro con una foga tale che il membro scivolò fuori. Fu allora che Francesco mi disse di spostarmi e iniziò a leccare Marianna, ripulendola da tutto ciò che conteneva: i suoi umori e la mia sborra. Io rimasi là sdraiato a fianco a lei, mentre Francesco continuava a leccarle la figa; lei non era mai sazia. Guardare quella stupenda ragazza mi spinse a un gesto, paradossalmente molto intimo: la baciai con la lingua. Lei inizialmente rispose al bacio ma poi, con un cenno della testa, mi fece capire che quello non mi era concesso. Capii immediatamente e mi allontanai; scesi dalla mansarda e feci posto a Francesco. Per loro era appena iniziato un nuovo giro di sesso.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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